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"Così" dice ficcando la forchetta nella sua abbondante porzione di spaghetti "c’è gente che vive ripetendo costantemente come si relaziona con il mondo, come ama il proprio partner, come rida fino a logorarsi i bronchi con l’amico di vecchia data e sbeffeggi ironicamente il coglione di turno senza che lui non se ne renda minimamente conto.".
Rotea in aria le posate e mastica entusiasticamente il suo pasto.
“Ed è così, per ogni dannato giorno della loro vita, si svegliano, si ricordano la loro posizione sociale, cagano e ti rendono partecipe.
Molti credono che questo sia egocentrismo, ma tu non sei il pubblico, sei un infiltrato, quelle cose, se le dicono a se stessi.”
Beve un sorsata di vino rosso e si getta di nuovo sulla massa di pasta.
“Possono andare avanti per anni, intrappolati in una relazione di cui non gli importa, con persone senz’anima e ad inasprirsi la propria. Sono quelli i veri cacasotto, non sono nemmeno stronzi, sono pigri, noiosi, leziosi.
Che persona è una che non ha nemmeno le palle di mettere in discussione la propria esistenza?"
"It’s a funny thing coming home. Nothing changes. Everything looks the same, feels the same, even smells the same. You realize what’s changed is you."
-F. Scott Fitzgerald  (via fuckinq)
"Il vero pane è bianco, preaffettato e non sa quasi di niente: sono questi i requisiti essenziali."
"Ora, mi racconterai la storia come lo hai appena fatto. Scrivila tutta quanta. Racconta quella storia, ancora e poi ancora. Raccontami la tua triste storia del cazzo per tutta la notte.
Quando capisci che quella è solo una storia.
Che non sta più succedendo.
Quando realizzi che la storia che stai raccontando sono solo parole, quando puoi sbriciolare il tuo passato e gettarlo nel secchio dell’immondizia, allora riusciremo a capire chi sarai."
-Chuck Palahniuk- Invisible mosters
"C’era un certa armonia, nella notte, in quell’odore di sigarette, di deodorante scadente, nelle coperte ruvide e gli sbalzi d’umore.
Emergevamo dallo stesso sonno, dallo stesso torpore, imposto alla fine di lunghissime risate e stupide freddure.
C’era una certa mangia, nel pessimo caffè, nei kilomentri percorsi e divorati, gli urli troppo altri, le brutte foto, la musica negli altoparlanti.
E, soprattutto, nella complicità, che lentamente cresceva; come una piantina, e desideravo, così, di allontanare la morte, sua e mia."
"Così mi sono seduta nel mio solito posto, in un angolo, ad ascoltare vecchie canzoni e a guardare sfrecciare, lisci e in piena, gli altrettanto passati pensieri che ci erano rimasti aggrovigliati."
"…I was not myself for weeks yet nobody noticed."
-(via incoloure)
"There is nothing to writing. All you do is sit down at a typewriter and bleed."
- Earnest Hemingway (via shooting-for—the-stars)